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Cannibalismo nella Cina comunista .

         
Cannibalismo nella Cina comunista .
Cannibalismo in Cina
Non sono di un "anticomunismo viscerale cronico", visto che mi dichiaro comunista libertario, ma senza dubbio, e  cronicamente, sono un anti-partito comunista! Quanto alla rivoluzione culturale, essa ha rappresentato una delle più grandi catastrofi che il popolo cinese abbia mai vissuto. Invece di dare retta a Maria Antonietta Macciocchi e consorti, Massimo Ortalli (autore della lettera "I comunisti mangiano i bambini?", pubblicata sullo scorso numero) dovrebbe stare dalla parte di Simon Leys, dell’Internazionale situazionista e della rivista Minus di Hong Kong. Riguardo a Sorgo Rosso, il suo autore, Mo Yan, è recidivo nel Paese dell’alcool, dove un ispettore ha l’incarico d’indagare sugli abominevoli banchetti durante i quali alcuni alti quadri del Partito consumano "bambini di macelleria".  E Shaogang in Pa pa pa torna ancora sul tema del cannibalismo nel corso della rivoluzione culturale.
Il cannibalismo è ricorrente nella storia della Cina. Basta leggere gli Antichi Annali di Tang, del X secolo, due dei più grandi classici della letteratura cinese, Al bordo dell’acqua e I tre reami, oppure il famoso Diario di un pazzo  di Lu Xun, scritto nel 1918: "Se si ripercorre la storia della Cina, una sola parola ritorna: quella del cannibalismo!"
Quanto al tentativo di gettare discredito su Zheng Yi trattandolo da "dissidente", per giunta rifugiato negli Stati Uniti, si tratta semplicemente di una manovra che definirei miserabile. Zheng Yi ha condotto un’inchiesta sul posto, ha avuto accesso agli archivi del Partito Comunista, ha dedicato alla "ricerca delle prove" le prime ottanta pagine del suo libro. Il quale libro ha non solo ricevuto l’avallo dei nostri amici sinologi Angel Pino e Guilhelm Fabre (presenti all’Incontro Internazionale Anarchico di Venezia nel 1984 e entrambi attualmente docenti universitari) ma anche del sinologo francese più noto, se non il più competente, Jean-Luc Domenach, che è l’autore soprattutto del volume Chine, le goulag oubliè, e del quale citerò semplicemente qualcosa dell’articolo pubblicato il 31 marzo su Le Monde: "Nel 1997 Zheng Yi ha pubblicato un’inchiesta sui casi di cannibalismo verificatisi nella provincia di Guangxi nel luglio 1968... Una cronaca intollerabile, sostenuta da testimonianze e indagini condotte dallo stesso Partito nel 1983-84, che descrive gli orrori delle purghe, le torture alle "bestie revisioniste", le follie collettive che degenerarono in barbari festini nel corso dei quali si divorarono fegati umani appena estirpati dal ventre."
Forse i "comunisti che mangiano i bambini" sarà uno slogan della destra in Italia, ma nella Cina maoista nel corso della rivoluzione culturale fu una sinistra realtà.
Fraterni saluti
Jean-Jacques Gandini
(Montpellier -Francia)
(traduzione di Guido Lagomarsino)
http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/267/49.htm

Pubblicato il 29/3/2006 alle 11.33 nella rubrica Vittime dei Pacifisti.

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