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I "resistenti" irakeni amici del centrosinistra italiano

L'ospedale di Kirkuk ha
 il suo angelo della morte,
un medico che uccideva
soldati e poliziotti iracheni

Kirkuk, 28 marzo 2006

 Reclutato da un gruppo di terroristi nel nord dell'Iraqk, Louaï Al-Taï, un medico descritto come competente, "serio" e "leale", ha ammesso di aver ucciso più di 40 poliziotti e militari iracheni all'interno dell'ospedale di Kirkuk.Iniezioni mortali, mancanza d'ossigeno, mancanza di elettricità all'interno della sala operatoria. Queste le "armi" usate dal medico per finire i suoi malati. L'angelo della morte , appellativo che il dottore si è guadagnato sul campo, ha approfittato della sua posizione e delle sue conoscenze per raggiungere i terroristi feriti tra le forze dell'ordine.
In un'intervista diffusa da una televisione curda dopo il suo arresto,l'angelo della morte ha descritto senza alcun rimorso i suoi crimini e ha raccontato come per un pugno di dollari si è messo al servizio di Ansar Al-Sunna, un gruppo legato ai terroristi di Al Qaida."Ho lavorato con loro per soldi"  ha detto.
Di famiglia modesta, suo padre è insegnante e sua madre panettiera, Louai Al-Thaï, 31 anni, è stato arrestato all'inizio del mese, in seguito a un'operazione delle forze di sicurezza di Kirkuk contro Ansar al-Sunna.
All'inizio il compito del "dottor morte" era di occuparsi dei terroristi feriti, ma dopo non essere riuscito a salvare Molla Yassine, un curdo presentato come il capo dei terroristi  a Kirkuk, gli è stato assegnato l'onere di raccogliere informazioni sui pazienti dell'ospedale, in particolare della polizia e dell'esercito."Fornivo loro un rapporto quotidiano sui poliziotti e i militari ammessi all'interno dell'ospedale, ma un giorno mi hanno suggerito di finirli somministrando loro delle forti dosi di anestetico o manomettendo l'ossigeno. Così ho ucciso 43 persone, tra i quali degli ufficiali che avevano solo delle ferite leggere. Facevo solo le guardie di notte, gli altri medici scappavano dall'ospedale per timore di attentati e questo mi permetteva un ampio margine di manovra. Ero il capo e nessuno mi controllava", continua il medico con tutta calma. "Ho preso dai 7 ai 100 dollari, a seconda delle operazioni e 5 ricariche telefoniche", ha raccontato aggiungendo di aver aiutato i terroristi a far scappare uno dei loro feriti dall'ospedale.

Pubblicato il 28/3/2006 alle 17.44 nella rubrica Vittime dei Pacifisti.

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