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I nemici siamo noi

I nemici siamo noi

di Ida Magli


Per cercare di capire come andrà a finire la battaglia che si sta svolgendo in questi giorni e che, come abbiamo ormai ripetuto molte volte, è la fase finale e non l’inizio del suicidio dell’Europa d’Occidente programmato dai nostri politici e capi religiosi con l’organizzazione dell’Unione Europea, possiamo analizzare due aspetti.
Il primo è la voluta misinterpretazione del comportamento musulmano; una misinterpretazione che porta come conseguenza l’inasprirsi delle sue reazioni violente nel terrorismo e il radicamento sempre più accelerato e prolifico dei musulmani già presenti nel nostro territorio.

Il secondo è sfacciatamente visibile nel “vuoto” delle misure di sicurezza previste dal Governo nei confronti del terrorismo. Queste servono, invece, ad attuare l’assoluta dittatura su di noi, perseguita da diversi anni dall’unione europea con il controllo su tutte le impronte digitali, su tutti i dati biometrici, su tutte le telefonate, su tutta la posta elettronica, oltre al mandato di arresto europeo nel quale il terrorismo è soltanto uno dei reati previsti.

Le affermazioni che sto facendo partono dal presupposto che è impossibile che tutti i governanti d’Occidente, tutti gli studiosi delle scienze umane (dagli storici ai sociologi, agli psicologi, ai linguisti, ai filosofi), tutti i giornalisti siano completamente ottusi, incapaci di vedere e di comprendere la realtà.
 
Dunque, prescindendo da quelli davvero ottusi, da quelli servi dei potenti e da quelli pagati per esserlo, il coro unanime che difende i musulmani “buoni”, “moderati”, che “si integrano” nella nostra società persegue il suicidio della cultura d’Occidente.
 
 Il conto è presto fatto perchè ogni religione è una cultura; anzi, come dice l’antropologo Thomas S. Eliot: “ religione è cultura e cultura è religione” (Notes toward the definition of Culture, London 1948). Questo è vero anche per noi, anche per la cultura occidentale laica.
Quando si è convinti che la “democrazia” sia un bene assoluto, quando si fa il possibile e l’impossibile per propagarla presso i più diversi popoli (spesso messi a soqquadro e abbandonati al peggiore disordine come è successo all’Africa per avervi imposto la democrazia), quando non è permesso il minimo dubbio sul “giusto” primato della democrazia, ebbene questa possiede tutti i connotati irrazionali, magici, potenti che definiscono le religioni, con i politici come sacerdoti.

Nessuno, dunque, “si integra” in una cultura diversa dalla propria, e i politici che in Italia (ma anche in molti altri paesi dell’unione europea) si affrettano a scrivere “cittadino italiano” sui documenti degli immigrati lo fanno al solo scopo di cancellare gli Italiani dei quali non rimarrà neanche il nome. Il processo è talmente rapido che questi politici non potranno avvantaggiarsene (salvo che nell’immediatezza di un voto alle prossime elezioni politiche) ripetendo la famosa frase: “Dopo di me il diluvio”.
 
Lo vivranno anche loro questo diluvio perchè i musulmani sono un solo popolo (per questo hanno voluto essere chiamati “Islam”) e non avranno bisogno di raggiungere una maggioranza numerica in ogni singolo paese d’Europa per imporre la loro volontà. Si collegheranno nel modo che l’unione europea ha appositamente predisposto: niente confini, libera circolazione, mandato d’arresto per chiunque esprima una opinione, un giudizio sulle religioni. Lo ripeto: questi dispositivi, preparati già da molti anni dall’unione europea, sono stati pensati e messi in atto per favorire l’occupazione musulmana nel territorio d’Europa.
 
 Nessuno vorrà essere così ingenuo da credere che il divieto di esprimere giudizi sulle religioni salvaguardi i cristiani. E’ l’occupante che deve trovare l’aggredito senza difese per potervisi radicare. Quando avranno preso il potere faranno quello che vorranno della più imbecille o meglio della più traditrice, delle legislazioni.
Un rapido sguardo alle misure di sicurezza del Governo serve soltanto a comprovare quanto abbiamo detto fin qui, con l’aggiunta della più ignobile delle strategie, quella della concessione del permesso di soggiorno a chi faccia la spia su eventuali terroristi. Il ministro Pisanu (ma non soltanto lui visto che il “pacchetto” è stato approvato perfino da quasi tutta l’opposizione) evidentemente ritiene di avere a che fare con qualche compagnuccio di Toto Riina!
 
 Quale dignità può avere uno Stato che si rappresenta in questo modo agli occhi del nemico? Un nemico che fa quello che fa per fede nella sua religione e che uccide se stesso uccidendo. Quale “cittadino” pensa di acquisire questo Stato nel caso trovasse qualcuno disposto a tale comportamento?
Il resto, come abbiamo già detto, è inutile per gli scopi di difesa e serve a stabilire lo stato di polizia sui cittadini. E’ evidente che esaminare miliardi di e-mail e di telefonate senza una selezione preventiva non porta a nient’altro che allo stato di polizia. Non sappiamo immaginare i costi di questa operazione ma quello che sappiamo è che tale centro di controllo era già stato predisposto a Bruxelles da oltre tre anni, insieme alla normativa sul mandato di arresto europeo che riguarda una serie si “reati” che non hanno nulla a che fare con il terrorismo.
 
D’altra parte la prova che il “pacchetto” è vuoto la si trova con tutta evidenza nel rifiuto di sospendere Schengen, o di dichiarare lo stato di guerra; uniche azioni di buon senso ma che non avrebbero conseguito lo scopo vero.
Mettiamocelo bene in mente: i nemici, nell’unione europea, siamo noi.

Pubblicato il 27/7/2005 alle 16.51 nella rubrica Ida Magli.

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