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Islam, una religione anticostituzionale e illegale in Italia


                                   NoIslam

Prato.La Lega Nord di Prato replica all’assessore provinciale dell’Idv Loredana Ferrara che, su alcuni quotidiani locali (cartacei e digitali), aveva intimato al Carroccio di rispettare la Costituzione sulla libertà di culto.

«L’assessore provinciale dell’Idv, Loredana Ferrara, ci intima di rispettare la Costituzione Italiana, ma noi già lo facciamo. Ferrara cita l’articolo 19 della nostra Costituzione che, riportiamo testualmente, afferma “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”.

E fin qui ci siamo perché la Lega Nord, infatti, non vuole vietare i culti fondati sull’amore per il prossimo. All’articolo 8 della Costituzione, però, entra in scena il vincolo che rende anticostituzionale l’Islam. Anche qui, riportiamo fedelmente: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze” e non risultano esserci convenzioni tra Stato italiano e Islam, che rendono le moschee italiane illegali per anticostituzionalità normativa.

La legge coranica contrasta con l’ordinamento giuridico italiano in più punti e questo rende l’Islam anticostituzionale. Alcuni esempi sono: la riconosciuta superiorità dell’uomo sulla donna e del musulmano sugli ‘infedeli’ (a casa nostra si chiama ‘razzismo’), non solo sancita dal Corano, ma anche dalla Dichiarazione Islamica dei Diritti dell’uomo (la nostra Costituzione all’articolo 3 ammette che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”); la poligamia con gli uomini, superiori alle donne, che possono avere fino a 4 mogli (all’articolo 29 della Costituzione si legge chiaramente “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabili dalla legge a garanzia dell’unità familiare” e all’articolo 86 del Codice Civile si legge chiaramente che “Non può contrarre matrimonio chi è vincolato da un matrimonio precedente”); la libertà subordinata (nella Dichiarazione Islamica dei Diritti dell’Uomo la libertà personale viene subordinata alla Shari’a, mentre per l’articolo 13 comma 1 della nostra Costituzione “La libertà personale è inviolabile”); la pena di morte per apostati, adulteri ed omosessuali (articolo 27 al comma 4 della Costituzione italiana: “Non è ammessa la pena di morte”).

Pertanto, se c’è qualcuno che non rispetta la Costituzione, questo è il mondo islamico. E basta accusarci sempre di xenofobia. L’Idv a volte fa discorsi da bar, anzi, da centro sociale, che quando non sa che dire dà sempre di ‘fascisti e xenofobi’ alle persone per zittirle. Pensate a fare una politica costruttiva invece di denigrare sempre i vostri avversari».

Lega Nord Toscana – Segreteria Provinciale di Prato

Pubblicato il 27/3/2011 alle 15.30 nella rubrica Diario.

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