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Ecco Antonio Di Pietro il magistrato che salvò i comunisti da tangentopoli.

 

                 

Ecco il magistrato Di Pietro   
 
Anticipiamo per i lettori del Predellino il testo che pubblicheremo sui principali quotidiani europei e statunitensi per raccontare il meritorio curriculum di magistrato senza macchia e senza paura dell'onorevole Antonio Di Pietro.

 Ecco il testo dell'inserzione :
«L'onorevole Antonio Di Pietro, oggi leader dell'Italia dei Valori ha pubblicato a pagamento su alcuni quotidiani un testo in cui sostiene che in Italia sono stati violati i principi di “libertà democratica e di indipendenza della Corte Costituzionale” e che per questo l'Italia corre il rischio di trasformarsi  “da democrazia a dittatura di fatto”.
Vogliano informarvi dei comportamenti che ha tenuto l'onorevole Di Pietro quando svolgeva il ruolo di magistrato della pubblica accusa presso l'ufficio della procura della repubblica di Milano:
1) Il magistrato  Di Pietro ha ricevuto cento milioni di lire senza interessi dall’imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di. giornale poco prima di dimettersi, nel 1994;
2) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto cento milioni di lire senza interessi dall’imprenditore inquisito D’Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti di un procedimento penale;
3) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto periodiche buste di contanti sempre da D’Adamo;
4) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D’Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall’amico Eleuterio Rea al gioco d’azzardo;
5) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto una Mercedes CE da 65 milioni di lire  da Gorrini rivenduta all’amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni;
6) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto una Lancia Dedra per la moglie da parte di D’Adamo;
7) Il magistrato Di Pietro ha avuto l’utilizzo di una garçonnière a Milano, dietro piazza Duomo, di proprietà di D’Adamo, fino all’inizio del 1994;
8) Il magistrato Di Pietro ha avuto l’utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D’Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, nei pressi di via Veneto;
9) Il magistrato Di Pietro ha acquistato un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini;
10) Il magistrato Di Pietro ha avuto la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D’Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede;
11) Il magistrato Di Pietro ha ottenuto un vasto e imprecisato numero di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; che svolge la professione di avvocato; di consulenze legali da D’Adamo per la moglie;l’impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini;
12) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto vari e costosi omaggi da D’Adamo: vestiario di lusso nelle boutique incati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono cellulare per l’amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno;
13) Il magistrato Di Pietro ha ricevuto vari e costosi omaggi da Gorrini: ombrelli, agende, penne di lusso, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio».

Spetta a voi oggi giudicare quale credibilità possa avere un personaggio si fatto.


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Pubblicato il 18/7/2009 alle 13.10 nella rubrica I(M)Moralisti.

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