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Droga, Tar Lazio sospende decreto Turco

        

Droga, Tar Lazio sospende decreto Turco
 Il Tar del Lazio ha sospeso il cosidet-
 to "decreto Turco", ovvero il provve- 
 dimento che ha innalzato da 500 milli-
 grammi a 1 grammo la quantità massima 
 di detenzione di cannabis, al di là   
 della quale scattano le sanzioni penali
 L'ordinanza dei giudici, con la quale 
 sono state accolte le richieste di so-
 sospensione del decreto fatte dal Co- 
 dacons e da una cooperativa sociale-co-
 munità terapeutica di Taranto, è stata
 pubblicata oggi.


La salutare battaglia giudiziaria del Codacoms e delle comunità
terapeutiche per difendere i nostri ragazzi dalla dissennata e
pericolosa politica di comunisti, verdi ed estrema sinistra sulla droga

Bocciata ancora una volta dal Tar
la signora “ministra dello spinello”
 
Il decreto della diessina ex Pci Livia Turco prevedeva
 l’innalzamento del quantitativo
massimo detenibile da 500 milligrammi a un grammo
 (in pratica, da 20 a 40 spinelli),
senza incorrere nella presunzione di spaccio e in
provvedimenti punitivi che prevedono
anche l'arresto”. Il Tar del Lazio ha detto “no”,
 su richiesta della associazione dei
consumatori e di una cooperativa sociale -
 comunità terapeutica di Taranto, ordinando
la sospensione del decreto ministeriale che era stato già approvato dalla Camera
         
          
          Livia Turco (Ds-Quercia), ministro per la Salute,
sconfessata ancora una volta 
 dal Tar per un decreto del suo dicastero: quello
che aveva innalzato da 500 milligrammi ad un grammo
 la quantità tollerabile per la detenzione di cannabis
 
          
             Per la diessina ex Pci Livia Turco, ministra per la Salute, è la seconda bocciatura in otto mesi di governo. Il Tar del Lazio ha sospeso il suo decreto (che era stato già approvato dalla Camera) per l’innalzamento del quantitativo massimo detenibile da 500 milligrammi a un grammo (in pratica, da 20 a 40 spinelli), senza incorrere nella presunzione di spaccio e in provvedimenti punitivi che prevedono anche l'arresto. Lo stesso Tar aveva pochi mesi fa bocciato la decisione dello stesso ministro di sostituire il direttore sanitario dell’Istituto oncologico di Roma, ordinando la riassunzione immediata del chirurgo. Insomma, non gliene va bene una, al signor ministro.
 
         In attesa del perfezionamento della proposta avanzata dal ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rifondazione comunista) per la realizzazione delle "stanze della droga" in grandi città e centri di media grandezza, il ministro della Salute aveva ritenuto di dover assicurare "spinelli più abbondanti ai nostri ragazzi”, senza il pericolo di finire in carcere. Il grande progetto della sinistra ed estrema sinistra, chiaramente, è quello della "eroina libera per tutti" e si comincia con la cannabis, considerata droga leggera, anche se non meno pericolosa di altre. Secondo le tabelle attualmente in vigore, in base alla legge Fini-Giovanardi, è consentito il possesso per uso personale fino a 500 milligrammi di cannabis, pari a 15-20 spinelli; e il decreto del ministro per la Salute era invece per la elevazione del limite fino a 40 spinelli. Per la felicità dei ragazzi, pensavano e pensano i grandi leader delle sinistre "illuminate"; forse anche per quella dei genitori, felicissimi (dobbiamo presumere, a sentire i nostri attuali governanti) di poter esibire almeno un figlio drogato in casa, che fa molto moda nei salotti "radical-chic". 
  
         Perfetta sintonia, dunque, tra i ministri per la Solidarietà sociale e la Salute. Non  sono d'accordo su nulla, uomini, partiti, gruppi e gruppuscoli della Unione delle sinistre-Ulivo; ma sulla droga la intesa è stata immediata. Il ministro Padoa Schioppa dice che dovremo stringere tutti la cinghia, con una Finanziaria che non poteva non essere "lacrime e sangue"; i prezzi dei beni di consumo, nonostante le assicurazioni di Prodi e compagni, continuano ad aumentare; le famiglie italiane hanno sempre il problema di arrivare non alla quarta ma alla terza settimana del mese; i posti di lavoro, che in marzo erano arrivati al massimo storico dal 1992, adesso cominciano a mancare, perché sono molte le aziende private che per far quadrare i conti sono costrette ad operare dei licenziamenti; ma non si tolga la droga, per carità.  
       
         Togliete tutto, agli italiani (giovani, meno giovani e non più giovani), è la filosofia politica degli amici di Prodi, ma la droga no, nessuno può e deve toccarla. E l'impegno del governo è anzi quello di aumentare non soltanto le dosi per  lo spinello giornaliero, ma anche di predisporre strutture adeguate per l'esercizio della droga libera e perfettamente gratuita (le "stanze per drogarsi", appunto, che dovrebbero essere approntate dallo Stato e date in gestione ai centri sociali di Luca Casarini e del Daniele Farina oggi deputato e vice presidente della commissione Giustizia della Camera).

          Allegria, per dirla con Mike Bongiorno e Fiorello. Spinelli ed eroina gratuita per tutti, per la felicità dei nostri ragazzi. Ed anche un allettante “business”, per gli ospiti dei centri sociali, che potranno pure farci sopra dei bei soldini: alle spalle dei cittadini che lavorano e producono, ovviamente. "Politica peggiore, il governo del neo compagno Prodi non poteva inventare per gli italiani", dicono i genitori che vivono giornalmente il dramma dei figli drogati.
 
                                                              Gaetano Saglimbeni
 
www.gaetanosaglimbenitaormina.it 
 

Pubblicato il 15/3/2007 alle 12.39 nella rubrica Gaetano Saglimbeni.

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