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“Inaccettabili le irregolarità emerse con la verifica delle schede da parte delle commissioni parlamentari”



Il giallo della “non credibile” vittoria delle sinistre
del prof. Prodi alla elezioni politiche del 9 e 10 aprile
Berlusconi: “Inaccettabili le irregolarità
emerse con la verifica delle schede da
parte delle commissioni parlamentari”
Il presidente della Casa delle libertà, sulla base
dei primi riscontri del riconteggio
in corso nelle speciali commissioni della Camera
e del Senato, è tornato a denunciare
i “brogli elettorali” che avrebbero consentito alla
Unione delle sinistre (battuta al
Senato per 220 mila voti) di vincere alla Camera
 per soli 24 mila voti.  “Abbiamo la
conferma”, dice l’ex premier, “che il voto è stato
falsato da irregolarità assolutamente  inaccettabili
 in un Paese democratico, ed è una vergogna, uno
scandalo che il riscontro previsto da leggi dello Stato
 vada così a rilento. Lo sapremo a fine legislatura che
Prodi ha governato con i comunisti, estrema sinistra e
no-global grazie ad un voto falso?”.  

di Gaetano Saglimbeni 
        
             “Le cose che sono già emerse e continuano ad emergere nella verifica delle schede elettorali del 9 e 10 aprile in corso alla Camera e al Senato”, dice il presidente della Casa delle libertà Silvio Berlusconi, “sono incredibili e assolutamente inaccettabili in un Paese democratico. Adesso abbiamo la conferma che il voto politico espresso dagli italiani, che ha portato al governo comunisti, estrema sinistra e no-global, è stato falsato da irregolarità macroscopiche e imperdonabili; ed è una vergogna, uno scandalo che il riconteggio, che le leggi dello Stato affidano ad apposite commissioni parlamentari istituite nei due rami del Parlamento, vada così a rilento. Lo sapremo a fine legislatura che il professore neo compagno Prodi ha governato il Paese senza il consenso del popolo, grazie ad un voto falsamente e illegalmente attribuito?”.
          Dichiarazioni chiare ed inequivocabili, di una gravità enorme, che non possono non allarmare i cittadini non di parte, e cioè la maggioranza del Paese. Perché le “cose incredibili” che sono già emerse e continuano ad emergere dalla lentissima verifica delle schede elettorali in Parlamento dicono, senza ombra di dubbio, che i “brogli” di cui si è tanto parlato ci sono stati davvero, ed in misura tale (si suppone dai primi risultati) da falsificare e stravolgere completamente il responso delle urne.
          Dai dati ufficiali (emessi dalla Cassazione, bisogna ricordare, sulla base della verifica non di tutte le schede ma unicamente di quelle contestate ai seggi), sappiamo che l’Unione delle sinistre, pur con 220 mila voti in meno rispetto a quelli conseguiti dal centrodestra, ha ottenuto al Senato due parlamentari in più, ed alla Camera, con appena 24 mila voti più delle sinistre, ha visto ingigantita la sua rappresentanza parlamentare di ben 63 unità, grazie al premio di maggioranza previsto dalla legge. Ed è fin troppo facile ipotizzare, a questo punto, che con le irregolarità si siano invertite le parti: che a vincere cioè le elezioni, nella realtà, siano stati non Prodi e l’Unione delle sinistre, ma Berlusconi e la Casa delle libertà.
          “Stiamo rivedendo e ricontando le schede, una per una”, spiega Berlusconi, “e quello che vediamo ha poco o nulla a che fare con le regole della democrazia. Ci sono delle schede con un chiaro segno su Forza Italia che sono state annullate dai presidenti di seggi perché c’era un segnaccio nero a bordo pagina. Non all’interno dello spazio riservato ai partiti ed alle coalizioni, ma completamente al di fuori dei bordi. E mi domando: è accettabile che una chiarissima indicazione di voto venga annullata per un segnaccio a bordo pagina che chiunque può aver messo, anche a spoglio avvenuto?”.   
        Irregolarità e furberie a non finire, a sentire l'ex presidente del Consiglio. "Per questo", dice,  "chiediamo controlli seri ed il più possibile rapidi. Già in passato, quando le verifiche sono avvenute, è stato riconosciuto un tasso di annullamento molto più elevato per la Casa delle Libertà rispetto ai partiti comunisti e dell’estrema sinistra. Non voglio avanzare accuse, ma è certo che la sinistra, tradizionalmente, ha una grande 'professionalità' (chiamiamola così) negli scrutini elettorali. Da questa verifica ci aspettiamo che venga chiarito, per esempio, come mai al Senato vi siano state oltre 40 mila schede bianche in più rispetto a quelle bianche della Camera. Un dato che lascia spazio alle più maliziose interpretazioni, se si considera che alla Camera hanno votato 3 milioni e mezzo di elettori in più rispetto al Senato”.
          “Sono tante le cose da chiarire”, spiega l’avvocato Nicolò Ghedini, deputato di Forza Italia. “C'è l'abissale discrasia accertata fra i conteggi elaborati dagli scrutini elettronici e quelli ottenuti con lo scrutinio tradizionale. Abbiamo potuto accertare una perfetta corrispondenza tra lo scrutinio elettronico e quello compiuto tradizionalmente a mano. Una corrispondenza che attribuiva al centrodestra circa due punti percentuali in più, sia alla Camera che al Senato. Ma quando è stato preso in considerazione soltanto lo scrutinio manuale, la situazione è cambiata radicalmente e i due punti di percentuale in più sono stati attribuiti alla coalizione di centrosinistra. Considerato anche che ci sono le denunce dei presidenti di seggio di 5.768 sezioni, i quali hanno notificato di non aver potuto portare a termine per motivi tecnici vari le operazioni di scrutinio elettronico, dobbiamo convenire che c'è qualcosa che non torna. Ed è un qualcosa che sposta migliaia o decine di migliaia di voti da una parte all'altra".
          Più che legittimi, quindi, i sospetti della Casa delle libertà. “E’ un preciso ed inequivocabile diritto degli italiani”, chiarisce Berlusconi, “sapere chi effettivamente ha vinto le lezioni. E bisogna saperlo subito, non fra quattro o cinque anni. Non mi pare sia corretto l’atteggiamento delle sinistre che fanno di tutto per mandare alle calende greche la soluzione del ‘giallo’. Se Prodi e compagni, con i presidenti della Camera e del Senato (Bertinotti e Marini), sono convinti di aver vinto, di essere stati pienamente legittimati a governare dal voto degli italiani, non dovrebbero avere nulla da temere, a me pare, da un controllo serio e responsabile, secondo le regole della democrazia. E dunque, perché non procedere speditamente, eliminando dubbi e sospetti?”.
         “Per adesso sappiamo soltanto", aggiunge l'ex presidente del Consiglio, "che la Casa delle libertà era indietro di 12 punti, nei sondaggi eseguiti ad inizio di campagna elettorale, e, pur tra irregolarità a non finire (anche all’estero, dove risulta che i postini abbiano consegnato i certificati elettorali non agli interessati ma ai candidati che volevano essere votati ed il voto quindi è stato più che falsificato), ha ottenuto molti più consensi delle sinistre. E’ il caso di ricordare che Forza Italia, con il 24 per cento, è di gran lunga il primo partito del Paese, con ben 7 punti di vantaggio sui Ds di Fassino e D’Alema".
        "E sappiamo anche dai sondaggi, quelli seri", conclude Berlusconi, "che, se si ritorna a votare, la Casa delle libertà è in netta maggioranza, con il 52,5 per cento, sia al Senato che alla Camera. Prodi e compagni, chiaramente, conoscono i sondaggi. E proprio per questo fanno di tutto per rinviare alle calende greche il completamento della verifica delle schede. Sperano così di poter governare il più a lungo possibile senza avere i consensi del popolo. Faremo appello, noi, ai custodi delle regole democratiche (se ancora esistono nel nostro Paese), perché i tempi della verifica vengano ragionevolmente e democraticamente accelerati. Pronti a denunciare abusi e prevaricazioni in tutte le sedi, compresa l’Unione europea, se si verificheranno, Nessuno (lo dico da liberale) può impedire ai comunisti ed all’estrema sinistra di governare se hanno i numeri ed il consenso popolare. Ma nessuno potrà mai assumersi la responsabilità di tenerli al governo se non hanno i numeri ed il consenso popolare lo hanno conquistato con i brogli”.
 
                                                                   Gaetano Saglimbeni
www.gaetanosaglimbenitaormina.it 
        
 
 
        
 
 
 
 

 
 

Pubblicato il 22/7/2006 alle 23.57 nella rubrica Gaetano Saglimbeni.

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