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28 febbraio 2011

E’ ARRIVATA LA "DEMOCRAZIA" ISLAMICA IN EGITTO

 
 

 
ECCO IL NUOVO ESERCITO ISLAMICO D’EGITTO MENTRE FA RISPETTARE LA DEMOCRAZIA ISLAMICA

L'esercito musulmano del nuovo Egitto democratico attacca con 5 carri armati  e 1 bulldozer e spara all’impazzata colpi di mortaio sui monaci e sui giovani operai cristiani che stavano all’interno del monastero copto ortodosso Wadi Al-Natroun Cairo di Alessandria  del 5° secolo, (che esisteva in Editto prima che Maometto fosse ancora nato).
I copti e gli operai cercano di convincerli a desistere, ma i soldati dopo averne massacrati a botte qualcuno, scelgono di sparare loro contro anche con i mortai montati sui carri armati.
 
Questo è il secondo attacco in due giorni che viene portato contro questo monastero e le persone che vi abitano.

Non contento del risultato ottenuto sparando sulle persone e abbattendo la recinzione ed il portone, l’esercito capeggiato da un certo Osama, impreca contro i cristiani con volgarità e offese immonde anche contro la croce e i simboli cristiani, e minacciandoli tutti di morte. Inoltre ha impedito che si potessero portare in ospedale i feriti per farli curare.

Per dovere di cronaca, C’è da aggiungere che i copti non sono rimasti indifesi di fronte all’avanzata musulmana in punta di cannoni e carri armati, hanno messo in campo tutte le armi che possiedono:

hanno intonato in coro il kirieleinson

Saranno contenti i sinistronzi italiani, ecco uno degli effetti della nuova “stabilità” nella regione mediorientali, e soprattutto ecco la “tolleranza” degli islamici. Ora dopo l’ingresso delle navi militari iraniane nel Canale di Suez, ci aspettiamo soltanto una bomba atomica su Israele.

E poi c’è ancora chi ha il coraggio di dire che Oriana Fallaci aveva torto.

Adriana Bolchini - Lisistrata

Le immagini valgono più di tante parole.

 

 




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27 febbraio 2011

Un giudice conferma: il Governo Ciampi trattò con la mafia.

 

 
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Si, lo stato italiano cercò di trattare la resa con la mafia all'epoca di Oscar Luigi Scalfaro Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi Presidente del Consiglio, Nicola Mancino ministro dell'Interno e Giovanni Conso ministro della Giustizia.

La rivelazione è arrivata in un'aula di tribunale a Palermo da un testimone di eccezione: il magistrato Alfonso Sabella, attualmente in servizio al tribunale di Roma. Chiamato a deporre al processo contro il generale dei carabinieri Mario Mori, Sabella ha ricordato i suoi anni da pm a Palermo, quelli al Dap e soprattutto quelli alla procura di Firenze quando collaborò con il pm della Dna Gabriele Che lazzi (oggi scomparso) all'inchiesta sulla trattativa fra Stato e mafia. Sabella, che è uno dei magistrati più apprezzati dalle associazioni antimafia, ha rivelato che Chelazzi era convinto che il generale Mori avesse avuto da organi dello Stato un mandato a trattare con i boss di Cosa Nostra. Secondo lo stesso magistrato «lo Stato, dopo le stragi del '93, tentò di dare un segno di disponibilità a Cosa Nostra alleggerendo il numero dei boss sottoposti al regime carcerario duro previsto dall'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario».

 La deposizione di Sabella è importante perché nonostante tutte le smentite, omissioni e parziali rivelazioni sulla trattativa fra Stato e mafia sotto il governo Scalfaro-Ciampi, sta emergendo con chiarezza come allora ci si arrese alle condizioni imposte da Cosa Nostra. Secondo il ricordo di Sabella il suo collega Chelazzi carpì qualche elemento per ricostruire questa oscura vicenda «da un incontro che si svolse fra il generale Mori e l'ex vicecapo del Dap Francesco Di Maggio».

 Nel colloquio ci furono riferimenti espliciti alla direttiva governativa di trattare con i boss di Cosa Nostra. E il clamoroso risultato fu la liberazione dal giogo del carcere duro per oltre 130 boss mafiosi dell'Ucciardone e per centinaia di detenuti mafiosi e camorristi nelle carceri campane. Fra i beneficiari vi furono alcuni dei protagonisti delle stragi del '92 in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e perfino uno dei rapitori e barbari assassini (sciolsero il corpo nell'acido) del giovanissimo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino. A calarsi le braghe davanti a siffatti nobiluomini fu il tanto celebrato governo tecnico della fine della prima Repubblica, che oggi parte del Pd vorrebbe erigere a modello per sostituire l'odiato Silvio Berlusconi. Ma quel governo Ciampi co-diretto al Quirinale da Scalfaro, uno dei grandi moralisti della Repubblica, non solo invece di combatterla si arrese senza condizioni alla mafia, ma si è tenuto questo segreto per quasi due decenni. Fino a quando chissà se per ingenuità o per rimorso nel novembre scorso il quasi novantenne professore Conso ha deciso di rivelare i primi particolari di quel che accadde, sostenendo di avere fatto tutto da solo senza informare nessuno, proprio per vedere se quella grazia concessa ai boss fosse in grado di salvare l'Italia da nuove stragi. La versione di Conso è stata ritenuta sia dalla commissione antimafia che lo ha ascoltato sia dai magistrati palermitani che hanno aperto una inchiesta, assai poco credibile. Proprio per questo i pm palermitani alla vigilia di Natale hanno interrogato per lunghe ore a Roma sia Ciampi che Scalfaro, segregando il contenuto di quei verbali .

 Di CHRIS BONFACE Quotidiano Libero




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27 febbraio 2011

"Intellettuali & Politica"

 


di Deborah Fait


Se la cultura e' alla base di una societa' civile e democratica,  gli intellettuali ne sono il pericolo piu' prossimo, proprio perche' meno palese, quando incominciano a parlare di politica dalle loro torri d'avorio da dove sparano tante di quelle cazzate da far paura ad ogni essere pensante.
Incominciamo col vincitore del Premio del Libro di Gerusalemme, Ian McEwan, un artista che quando parla di letteratura incanta il pubblico per la grandezza della sua anima ma che sprofonda nei lughi comuni piu' banali quando si mette a parlare di politica.
Uno si chiede allora " ma perche' costui deve dare la sua opinione su cose che non conosce, di cui non gliene frega niente perche' lontane dai suoi interessi? Perche' uno di cosi' alto livello accetta di passare per idiota e ignorante per addentrarsi nei meandri della propaganda  e lo fa proprio nel Paese che lo sta premiando??"
McEwan ha avuto il coraggio di non lasciarsi condizionare dalle minacce palestinesi che lo invitavano a non andare a Gerusalemme e a boicottare il premio, uno dei piu' prestigiosi nel mondo e il piu' importante premio letterario di Israele, e' stato bravo e quasi valoroso,( o forse solo vanesio?) perche' i palestinesi non scherzano e chissa'...forse...quando meno se lo aspetta...ecco la punizione.
Purtroppo ha gettato al vento il suo atto di coraggio quando,  per non scontentare nessuno, ha fatto le solite dichiarazioni cretine "Gaza prigione a cielo aperto.... guerra...nichilismo israeliano...."  esagerando le condizioni dei palestinesi e dimenticando che nel 2005 fu "liberata dagli ebrei" tutta la striscia di Gaza per permettere ai palestinesi di gettare le basi per uno stato.
Naturalmente McEwan e soci non ricordano mai il fatto che costo' a Israele tante lacrime e a 10.000 persone la perdita di casa e lavoro ne' ricordano che i palestinesi approfittarono della "liberazione" di quel territorio per portare in avanti le basi del loro missili e bombardare meglio Israele ( Due giorni fa un missile Grad e' piombato in un giardino di una casa di Beer Sheva).
L'artista inglese ha aggiunto anche, per completare l'opera di propaganda personale, che a Gerusalemme est e' in atto una sorta di pulizia etnica della popolazione araba. Pulizia etnica che dal 1967 ha visto aumentare la popolazione palestinese da 66.000 abitanti ai 268.000 attuali.
Mi chiedo: chi conosce questi dati e la storia di Israele di questi ultimi decenni, come fa a fare simili dichiarazioni?
Posso capire che le facciano i razzisti antisemiti, gli stessi che parlano di "genocidio" riferendosi ai palestinesi che da 700.000 del 1948 sono oggi piu' di 7 milioni, unico genocidio della storia che vede la popolazione "colpita" aumentare piu' di 10 volte.
Cosa significa genocidio? A casa mia significa lo sterminio di una popolazione quindi una tremenda diminuzione numerica, non certo un aumento, in milioni, di persone, eppure la gente crede a simili schifezze di propaganda.
Posso capire i neonazisti che mentono perche' gli e' naturale e Israele e' la loro spina nel fianco, posso capire persino la gente che si fa prendere in giro da loro, nascosti sotto le false spoglie di pacifisti.
Non capisco invece come una persona intelligente arrivi a ripetere bovinamente simili assurde teorie e lo faccia mentre e' ospite e riceve un premio prestigioso nel paese che calunnia.
Provate a pensare che effetto farebbe se arrivasse in Italia per lo stesso motivo e incominciasse a criticare il governo che lo premia parlando della mafia, camorra e criminalita' organizzata, del trattamento dei Rom e Sinti che vivono in baracche fatiscenti e che spesso muoiono bruciati, mentre dormono, a causa delle stufette che usano per scaldarsi un po'.   
McEwan non conosce Israele, non sa che Israele non e' solo il paese in guerra con i palestinesi, non sa di essere stato ospite di una grande democrazia che, in mezzo a enormi difficolta' e boicottaggi internazionali, guerre e terrorismo e' riuscita a non arretrare di un solo passo dalle parole pronunciate da David Ben Gurion, nel lontano 14 maggio 1948 :
Lo Stato d’Israele sarà aperto per l'immigrazione ebraica e per la riunione degli esuli, incrementerà lo sviluppo del paese per il bene di tutti i suoi abitanti, sarà fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace come predetto dai profeti d'Israele, assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti senza distinzione di religione, razza o sesso, garantirà libertà di religione, di coscienza, di lingua, di istruzione e di cultura, preserverà i luoghi santi di tutte le religioni e sarà fedele ai principi della Carta delle Nazioni Unite.
 
McEwan non ha visto il documentario "Strangers no more", candidato all'Oscar, che parla della creativita' di Israele pur in mezzo alle proprie  tragedie,  delle tante scuole miste di ebrei, arabi e altre minoranze disseminate per il paese, di quella scuola, fiore all'occhiello, la Bialik-Rogozin school, che educa piu' di 800 bambini  provenienti da 48 paesi diversi che sono arrivati in Israele come rifugiati e perseguitati e che invece di andare a ingrossare ghetti di miseria come in altre nazioni, sono rispettati, educati, imparano le lingue, la storia, la matematica, la letteratura e quando torneranno nei loro paesi saranno persone acculturate grazie a Israele, pronte a diventare la creme e la classe dirigente dei loro paesi d'origine.
 
http://www.youtube.com/watch?v=4QlvR2ZSdWU
http://www.drawger.com/piven/?article_id=9271
 
Perche' McEvans non ha capito la grandezza della Nazione che lo ha premiato e che lui ha criticato come un qualsiasi politicante di bassa lega?
Perche' non si e' informato e perche' non ha letto da nessuna parte che vi sono scienziati israeliani del famoso Istituto Weizman e di altre accademie israeliane che, per avvicinare la gente comune alla scienza e alla cultura, vanno a fare lezione, gratis, nei caffe' e nei ristoranti,  sugli autobus e treni? Naturalmente con un calendario degli incontri esposto dovunque a disposizione dei cittadini interessati.
Questo e' Israele, amici, ed anche  molto di piu' ma le calunnie e le invenzioni sono le uniche cose che restano a mente.
E' di questo Israele che un ospite di un consesso culturale di grande  levatura,  doveva parlare, non della solita disgustosa bassa propaganda sinistra di stampo fascio-comunista.
 
Passiamo a Umberto Eco che , sempre a Gerusalemme, ha paragonato Berlusconi a Hitler. Che dire? io lo avrei preso di peso e portato dritto dritto allo Yad VaShem per fargli capire chi era Hitler.
Sono rimasta senza parole perche' solo chi e' talmente pieno di se' al punto da credersi un semidio puo' arrivare a paragonare un premier di una nazione democratica a un mostro assassino.
Odia Berlusconi? Lo odiano in tanti ma esiste un limite di buon gusto e di giustizia e banalizzare la Shoa' e la mostruosita' di un Hitler per offendere un Primo Ministro che gli sta antipatico denota fanatismo infantile e scarsa intelligenza.
"Berlusconi, come Hitler, e' stato eletto dal popolo " , ha aggiunto Eco.
Benissimo, anche hamas e' stato eletto dal popolo e molti pacifinti, affermandolo, vogliono fare un complimento ai terroristi definendoli addirittura democratici.
La stessa affermazione viene invece usata in modo orribilmente negativo se si tratta di un leader occidentale. Nel caso di Berlusconi, il signor, professor Eco ha anche dato alla maggioranza  degli italiani che lo hanno votato  dei "nazisti".
Come ho detto per McEwan, non posso che ripeterlo per Umberto Eco:
potrei capire e giustificare due   persone che si bevono un boccale di birra in un bar di periferia, che non sanno niente di Israele e della Shoa', che leggono solo il Manifesto...ooops...quotidiano di Roccacannuccia perche' fa figo.
Non posso capire ne' giustificare che due intellettuali  arrivino cosi' in basso senza vergognarsi.
 
E ultimo soggetto del mio "festival degli intellettuali", ultimo  anche perche', pur essendo professore, non ha i numeri dei due precedenti,  e' colui che ha vinto il festival di Sanremo, Roberto Vecchioni.
Ne ha parlato gia' Ugo Volli in uno suo bellissimo articolo su Informazionecorretta ma io vorrei aggiungere la mia su questo "professore", autore di belle canzoni che ha avuto il suo tonfo nell' orrore del luogo comune piu' atroce e crudelmente sadico con questi versi osceni, scritti per "La canzone di Marika" ( con l'accento sulla i).
Ecco le parole del "poeta", giudicate voi pensando a tutti quelli che  sono stati assassinati dalle tante Marika, a quelli che sono morti col corpo bucato da migliaia di biglie di acciaio mescolate al tritolo, arsi vivi, donne, bambini, vecchi, negli autobus, nei ristoranti, nelle scuole di Israele.
Pensate e giudicate:
 
Canta Marika canta che da domani tornano le stelle,
canta noi siamo il sangue che scorre nella tua pelle,
canta non ti fermare, non ti voltare, gira tra la gente,
siamo nelle tue mani, un vento sale un vento scende
dietro è il domani, domani è il presente.

Canta Marika canta, come sei bella l'ora del destino,
ora che stringi la dinamite come un figlio in seno,
canta Marika canta, nel buio della storia,
lucciola che si accende sul far della sera,
canta Marika la nostra memoria.

Non vedrò com'è il vestito che si comprerà mia figlia,
la preghiera della notte intorno al fuoco di famiglia,
non vedrò più l'uomo che mi seminava dentro il cuore
l'ora dell'amore, l'ora dell'amore.

Canta Marika canta siamo i tuoi occhi
siamo il tuo sorriso, canta che Dio ti guarda
che anche sulla terra c'è il paradiso,
stringiti forte il fiore che porti sotto il vestito nero,
volano duri petali per ricoprire il mondo intero
non la tua terra, non il nostro cielo.

Non vedrò più la mia terra, non vedrò
i colori del mio cielo, l'albero che mi chiamava
sulla via di scuola e rispondevo,
il quaderno delle cose
quelle che scrivevo a me sola;
vola il tempo vola, qui che sono sola.

Canta Marika canta la vita
è semplice come un bambino
e arriva l'alba di un nuovo mattino,
dove mangeremo pane così tanto dolce
che saprà di miele,
senza vuotare mai un giorno il bicchiere
senza vedere in cielo quei lampi e quei tuoni...

Canta Marika canta, per la tua terra per la tua gente,
perché sorgeranno case dove non c'era niente,
perché giocheremo in cerchio intrecciando le dita,
e potremo finalmente aspettare la vita.

Canta Marika canta nel tempo che vola,
canta Marika canta, che non sei più sola
Canta Marika canta che da domani tornano le stelle,
canta noi siamo il sangue che scorre nella tua pelle,
canta non ti fermare, non ti voltare, gira tra la gente,
siamo nelle tue mani, un vento sale un vento scende
dietro è il domani, domani è il presente.

Canta Marika canta, come sei bella l'ora del destino,
ora che stringi la dinamite come un figlio in seno,
canta Marika canta, nel buio della storia,
lucciola che si accende sul far della sera,
canta Marika la nostra memoria.

Non vedrò com'è il vestito che si comprerà mia figlia,
la preghiera della notte intorno al fuoco di famiglia,
non vedrò più l'uomo che mi seminava dentro il cuore
l'ora dell'amore, l'ora dell'amore.

Canta Marika canta siamo i tuoi occhi
siamo il tuo sorriso, canta che Dio ti guarda
che anche sulla terra c'è il paradiso,
stringiti forte il fiore che porti sotto il vestito nero,
volano duri petali per ricoprire il mondo intero
non la tua terra, non il nostro cielo.

Non vedrò più la mia terra, non vedrò
i colori del mio cielo, l'albero che mi chiamava
sulla via di scuola e rispondevo,
il quaderno delle cose
quelle che scrivevo a me sola;
vola il tempo vola, qui che sono sola.

Canta Marika canta la vita
è semplice come un bambino
e arriva l'alba di un nuovo mattino,
dove mangeremo pane così tanto dolce
che saprà di miele,
senza vuotare mai un giorno il bicchiere
senza vedere in cielo quei lampi e quei tuoni...

Canta Marika canta, per la tua terra per la tua gente,
perché sorgeranno case dove non c'era niente,
perché giocheremo in cerchio intrecciando le dita,
e potremo finalmente aspettare la vita.

Canta Marika canta nel tempo che vola,
canta Marika canta, che non sei più sola




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26 febbraio 2011

La sinistra immorale .Casa a prezzo scontato, spunta la Finocchiaro La senatrice Pd ha acquistato a Roma un appartamento dalla Cassa del notariato: 30% in meno sul valore reale e senza requisiti

Casa a prezzo scontato, spunta la Finocchiaro La senatrice Pd ha acquistato a Roma un appartamento dalla Cassa del notariato: 30% in meno sul valore reale e senza requisiti

Alla fine c'è cascata anche Anna Finocchiaro. La capogruppo del Pd al Senato poco meno di un anno fa ha comprato un appartamento di 180 metri quadrati sul colle che sale sopra San Pietro, dietro la Gregorio VII, a Roma. Fin qui niente di male, perché dopo 24 anni a fare la spola tra la Capitale e la natia Sicilia è normale che la papavera del centrosinistra abbia scelto di rendersi la vita più facile. Un po' troppo comoda, però, visto che per l'appartamento ha speso 745mila euro, prezzo più che di favore visto zona e metratura (in più, altri 45mila euro per un box auto). L'investimento a prezzo speciale, fatto per le figlie, che risultano acquirenti dell’immobile, ma con usufrutto per la senatrice ed il marito Melchiorre Fidelbo, rientra a pieno titolo nel faldone dell'Affittopoli (in questo caso vendopoli) romana. Perché a cedere casa e box è stata il 17 maggio scorso la Cassa nazionale del notariato, ultimo atto di una campagna di vendita del proprio patrimonio immobiliare.
Primo problema: la Finocchiaro ha pagato poco più di 4.000 euro al metro quadrato, contro la media di circa 6.400 euro nella zona. Vale a dire, circa il 30% in meno rispetto ai valori di mercato. Capita, come sottolina oggi su Libero Franco Bechis, quando si compra dagli enti previdenziali.
Ecco il secondo problema: di solito, lo 'sconto' è riservato agli inquilini o a notai. Ma la famiglia Finocchiaro-Fidelbo non ha mai abitato in quella casa né risulta abbia legami parentali con alcun notaio. Tutt'al più, la Finocchiaro per carriera politica ha maturato ottimi rapporti di amicizia con l'ex presidente dei notai Gennaro Mariconda e, presumibilmente, con il direttore della Cassa che le ha venduto l'appartamento, Valter Pavan. Che, tra l'altro, ha acquistato un appartamento nello stesso palazzo.




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25 febbraio 2011

La santa romana chiesa scomunica il pool Milanese dei giudici torquemada!!

 

Homo, homini lupus: L'uomo è lupo per un altro uomo:  Spesso si comporta piu' come un animale (invece che come essere intelligente dotato di razionalita') nei confronti di altri uomini. Cio' significa che: ogni uomo e' pronto a diventare violento ed aggressivo (come un lupo) per difendere i propri interessi personali da altri uomini. 

( ndr.ora guardate oltre la toga dei 4 giudici del pool milanese e ditemi..cosa vedete ? Esatto una muta di lupi rabbiosi idrofobi!)

Evidentemente la Chiesa cattolica deve aver pensato la stessa cosa guardando oltre i Navigli.
La Chiesa cristiana per bocca di Monsignor Luigi Negri attacca apertamente e con veemenza l’operato della procura milanese.
Una delle più autorevoli voci della Cei, in un'intervista al settimanale Tempi,che sarà in edicola a partire da giovedì 24 febbraio...esprime durissime critiche all'indirizzo dei 4 giudici del famoso porno/pool milanese che vuole bruciare sul rogo il presidente del consiglio.

Al Vescovo viene richiesto di esprimere quale
sia lo stato d’animo di un pastore della Chiesa dinnanzi al conflitto politico/giudiziario che si è aperto con l’incriminazione del presidente del Consiglio per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile, e la risposta di monsignor Negri non poteva essere più esplicita: "Il rispetto per la giustizia mi chiede di sospendere il giudizio, ma rimane l’evidenza di un conflitto tra poteri che non fanno più quello che dovrebbero: servire il bene comune. Dall’altra parte mi sembra che in questa guerra tra politica e magistratura, la seconda abbia già vinto. È lei ormai a fissare le regole senza avere alcun punto di riferimento o argine nell’apparato statale. Il potere giudiziario italiano è una realtà indipendente e sovrana che non risponde a nessuno dei suoi atti. Non si era mai vista una magistratura muoversi con la prepotenza con cui lo sta facendo oggi nel nostro paese".
Insomma monsignor Negri scomunica il quartetto della santa inquisizione spagnola abbattendo sulla loro testa una croce di legno massiccio da due quintali! "La moralità dei politici "a continuato" va giudicata dall’impegno nel perseguimento del bene comune che consiste nel benessere del popolo e nella libertà della Chiesa. Diversa è la moralità privata che giudicherà Dio e nel caso questa si macchi di un reato non toccherà né a noi vescovi né a noi cittadini giudicare. Il giudizio è della legge: purtroppo mi pare che per ora ci sia solo la presunzione del reato per cui Berlusconi è inquisito, ma sembra che ancora prima del processo la magistratura abbia scritto la sentenza della colpevolezza". Non oso immaginare come reagiranno a cotanta scomunica Santa Concita de Gregorio de L'unità e le sue 300.000 indignate suorine..che hanno manifestato in piazza..o suor Rosy Bindi e il crociato Pier Ferdy Casini che hanno plaudito hai roghi della Santa inquisizione!

Ma gli improperi del mitico a questo punto Monsignor Negri sono stati trasversali! Riguardo agli episodi di indignazione emersi in ambienti del mondo cattolico e anche tra esponenti in vista della Chiesa italiana, Negri replica secco "L’indignazione non è un atteggiamento cattolico. Tutti gli uomini di buona volontà, che sono più di quelli che sembra al di là di ogni schieramento partitico, devono guardare e portare la situazione con sofferenza, non con indignazione. Sofferenza per un confronto intriso di un odio che si sta diffondendo nella vita del nostro paese, devastando i cuori e le coscienze dei giovani che crescono pensando che il disprezzo sia il modo normale di agire e di vivere i rapporti. Agli ecclesiastici, invece, direi di aprire di più il cuore e le coscienze: perché non si indignano davanti alla persecuzione dei cristiani? Perché non esprimono sofferenza per la devastazione della famiglia? Perché non levano la voce davanti a leggi contrarie alla vita dal suo concepimento fino alla morte? Noi, che dovremmo essere testimoni della speranza, che viene dall’amicizia con Cristo, spesso ci riduciamo a essere parte del gioco del potere che poi, alla fine, è comandato da altri".

(Ndr.Che dire quella pronunciata dal Vescovo è una vera omelia un Poems in prose..finanche un richiamo altissimo a ritornare nell'alveo della ragionevolezza, alla dimensione umana.)




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25 febbraio 2011

Moralisti ....superiori.Vendola voleva modificare la legge per far assumere il suo protetto.

 

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Berlusconi e le sue leggi ad personam. No, un momento, stiamo parlando di Vendola questa volta. Ma come, e tutte le cretiche del Governatore della Puglia al Premier sull'uso delle leggi per finalità personali? Caro Vendola, ora perde un po di credibilità, che fa, predica bene e razzola male? «Facciamo una legge per la nomina Asl». Nichi Vendola, pur di sostenere alla nomina a direttore generale di un suo protetto, pretende il cambiamento della legge per superare, con una nuova legge ad «usum delphini», gli ostacoli che la norma frapponeva alla nomina della persona da lui fortemente voluta». È quanto scrive il gip del tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis nel provvedimento con il quale è stata chiesta al Senato l’autorizzazione all’arresto del senatore Alberto Tedesco del Pd, all’epoca dei fatti assessore alla sanità pugliese. Questo è un breve riassunto delle telefonate tra Vendola e Tedesco:

 

Tedesco: «Quello non ha i requisiti sta come direttore generale, quello che vuoi nominare!». Vendola risponde: «O Madonna santa, porca miseria la legge non la possiamo modificare?». Tedesco: «Eh?». Vendola: «Non possiamo modificare la legge in una delle prossime...». Tedesco: «Eh, mica eh...».

 

 Ma Vendola risponde così ai giornalisti che lo interrogano sulla questione: . «Le nostre comunicazioni telefoniche quando esse non sono incardinate dentro un reato, dentro una ipotesi di reato, valgono per quello che valgono. Cioè, dal punto di vista giudiziario, direi nulla». Ma come, solo le intercettazioni telefoniche di Berlusconi valgono?

 

Di questaelasinistraitaliana - Pubblicato in : Politica Italiana




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24 febbraio 2011

Perdere il partito.




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24 febbraio 2011

Anime de li......!

 




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24 febbraio 2011

I moralizzatori .Sanità Puglia, chiesto l'arresto del Pd Tedesco

di Redazione

La procura di Bari ha chiesto l’arresto dell’attuale senatore del Pd. L'ex assessore alla Sanità della Regione Puglia è indagato in alcuni fascicoli riguardanti inchieste sulla gestione della sanità in Puglia. La richiesta dovrà essere valutata dalla Giunta per le autorizzazioni del Senato

Bari - La procura di Bari ha chiesto l’arresto dell’attuale senatore del Pd Alberto Tedesco, ex assessore alla Sanità della Regione Puglia. Tedesco è indagato in alcuni fascicoli riguardanti inchieste sulla gestione della sanità in Puglia. La richiesta d’arresto dovrà essere ora valutata dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato.

Arresti Oltre alla richiesta d’arresto in carcere emessa nei confronti del senatore del Pd, Alberto Tedesco, in carcere su disposizione della magistratura barese è finito Mario Malcangi, collaboratore di Tedesco. A quanto si è appreso, altre quattro persone sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito della stessa inchiesta, tra cui il capo scorta del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. 










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23 febbraio 2011

Wikileaks. I diplomatici USA: la magistratura italiana? Inefficiente e autoreferenziale

 

Dopo Luttwak, ecco che i diplomatici USA confermano l’impressione generale che si avverte all’estero. E cioè che nel nostro paese, la giustizia sia mala-amministrata da un potere che si scopre, per dirla con gli americani, «inefficiente e autoreferenziale» (ma i cablogrammi USA ne hanno un po’ per tutti, Berlusconi compreso, il quale comunque, secondo i suggerimenti USA «non deve essere denigrato»).
Uno smacco dunque per i nostri giudici e pubblici ministeri, che suggerisce quanto sia grave la situazione della nostra giustizia anche agli occhi degli americani, tra partigianismi politici, processi che durano decenni, e una diffusa irresponsabilità dei magistrati dinanzi agli errori che commettono a danno dei cittadini. E il bello è che, a sentire i vari sindacati dei giudici, la colpa non è loro, ma è sempre del Governo che non dà soldi e non dà risorse.
Fosse solo un problema economico, la questione sarebbe stata già risolta da parecchio. Il vero è che il problema economico è il problema minore. Il problema della giustizia italiana è infatti la mentalità di un corpo dello Stato che si è reso irresponsabile davanti al popolo italiano, fino al punto da comportare una deroga al principio secondo il quale ognuno di noi, nella propria attività professionale, è pienamente responsabile delle proprie azioni. Non così per i magistrati, per i quali la regola ha un valore molto relativo.
Gli Stati Uniti sono vivamente preoccupati per questa irresponsabilità e della corrispondente capacità dei magistrati italiani di condizionare i governi e la vita pubblica italiana. Tanto che – pure davanti a una cultura giuridica più giovane, ma certamente più seria – non ritengono l’anomalia italiana una buona cosa per la stabilità economica e politica del nostro paese, ripercuotendosi negativamente anche sui rapporti tra gli USA (e i suoi investitori) e il Belpaese. Del resto Luttwak esprimeva a Ballarò proprio lo stesso concetto, e non è indubbiamente un caso, visto che Luttwak è un consigliere della Casa Bianca.
Quel che è certo è che il nostro Governo è nuovamente all’opera per eliminare l’anomalia che sta generando questo conflitto tra le istituzioni dello Stato. Proprio oggi il governo ha approvato alcuni punti del DDL sulla riforma della giustizia. Sembra una coincidenza, ma invero non lo è. Visti gli ultimi eventi, questa riforma è diventata pressoché urgente. Anzi, a mio avviso è propedeutica al resto. Perché un Governo costantemente intralciato dalle azioni giudiziarie è un Governo zoppo, che non può lavorare in modo né sereno né incisivamente. Non può, in altre parole, operare quelle politiche necessarie a migliorare le condizioni di vita dei cittadini.
Il DDL ha fissato alcuni punti cardine. In particolar modo Berlusconi intende portare avanti la separazione delle carriere, l’immunità parlamentare, le condizioni di esercizio dell’azione penale e i limiti di utilizzo da parte della magistratura della polizia giudiziaria. Più precisamente, per quanto riguarda azione penale e utilizzo della PG, l’obiettivo è introdurre una riforma costituzionale che subordini l’esercizio dei connessi poteri alle norme di legge. Il che riporterebbe la magistratura inquirente sotto l’alveo dei limiti legislativi all’azione penale.
Proposte di riforma che quasi certamente (perché è già accaduto) faranno discutere. Già immagino i sindacati dei magistrati e la sinistra lì ad alzare le barricate, accusando il Governo di voler subordinare i PM all’esecutivo. Come se queste modifiche costituzionali possano effettivamente comportare una simile ipotesi. Il vero è che queste proteste, se ci saranno, saranno soprattutto finalizzate a difendere uno status quo reputato ormai intollerabile dai cittadini. E credo che le stesse saranno, guarda caso, più pesanti laddove ci sarà il tentativo di introdurre il processo breve e l’inappellabilità delle sentenze di proscioglimento (che io non condivido in toto), altri cavalli di battaglia del centrodestra che dovrebbero (in teoria) rendere giustizia a tutti quei cittadini i quali, in un modo o nell’altro, passano la propria vita in un tribunale per ottenere quella che sovente viene loro negata: una giustizia equa, giusta e in tempi umanamente accettabili.




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23 febbraio 2011

Amore..........!

 




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23 febbraio 2011

ALLUCINANTE: ISLAM inglese a scuola d’odio e violenza futuro terrorismo

 

ALLUCINANTE: ISLAM inglese a scuola d’odio e violenza futuro terrorismo

ALLUCINANTE: L’ISLAM IN GRAN BRETAGNA MANDA I SUOI FIGLI A SCUOLA DI TERRORISMO

Gran Bretagna - scuola islamica ove si insegna l'odio e la violenza contro gli infedeli
Gran Bretagna -- scuola islamica ove si insegna l’odio e la violenza contro gli infedeli

 

Gran Bretagna - scuola islamica ove si insegna l'odio e la violenza contro gli infedeli

Gran Bretagna - scuola islamica ove si insegna l'odio e la violenza contro gli infedeli



Questo è il destino che un certo islam vuole riservare ai kuffar  o kaffir (gli infedeli) che saremmo noi occidentali, figli di una civiltà che oggi permette a tutti di vivere nella gran parte degli stati occidentali le proprie democrazie liberali.  Queste democrazie, sono così ben radicate ed articolate che gli islamici hanno avuto la possibilità di utilizzarle, sfruttando la nostra comprensione verso la libertà di ogni individuo, per uccidere la libertà con la divulgazione del loro credo di odio e di morte.

Eccovi 5 video di riprese effettuate dentro una scuola coranica in Gran Bretagna, nella quale agli allievi viene insegnata la violenza bruta, a partire dal maestro che si accanisce sugli allievi, fino agli allievi più grandi che debbono infierire in branco sui più piccoli e più deboli, con il soprappiù delle lezioni aggiunte per insegnare loro il disprezzo, la derisione e l’odio nei nostri confronti e di  tutto quanto fa parte della nostra cultura, avviando disquisizioni sul fatto che Allah disprezza gli infedeli, che bisogna odiare tutto quello che non è islamico…. Che uomini che si radono e donne che non portano sciarpe, o chi va a ballare e ascolta la musica, verranno colpiti dall’angelo della morte che li inforcherà con un ferro nel loro corpo e non permetterà loro di entrare in paradiso… e tante altre amenità che ormai potrebbero far solo ridere se questo non fosse la preparazione affinché la nuova generazione musulmana sia pronta a usare violenza, fino alla morte contro gli occidentali infedeli.

Ma questi mascalzoni paludati, che ci disprezzano apertamente, in realtà mostrano tutta l’invidia e la gelosia che hanno nei nostri confronti, per quanto abbiamo costruito con il nostro sistema “demoniaco” infatti non disdegnano di usare i nostri servizi sociali e tutti i benefici che vengono loro elargiti dal progresso che noi abbiamo prodotto con la nostra fatica e il nostro sudore, semplicemente pretendono di toglierci di mezzo e di prendere il nostro posto nelle nostre case, nel nostro lavoro, nella nostra vita.

Nessuno osi  pensare che io mi farò da parte e uccidere senza reagire, ho il sacrosanto diritto di ricorrere alla legittima difesa e questo vale soprattutto per gli imbecilli che ancora oggi si permettono di criticare la mia posizione sull’islam. Io li ritengo traditori di tutti i loro valori, di cui sembra proprio non abbiano capito il valore e se ancora hanno le fette di salame sugli occhi si rechino urgentemente da un ottico e se le facciano togliere, altrimenti non hanno altra soluzione che convertirsi e abbracciare in toto l’islam.

Adriana Bolchini -- Lisistrata

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http://www.adrianabolchini.com/?p=3058




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23 febbraio 2011

Guarda la mano

 






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23 febbraio 2011

Guarda la mano......!

 




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23 febbraio 2011

Uno sguardo dal ponte

 




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23 febbraio 2011

Il Metodo Pd: “Se vuoi lavorare devi comprare 1000 tessere del partito”

 

2010 Tesseramento PD93088 img 300x194 Il Metodo Pd: Se vuoi lavorare devi comprare 1000 tessere del partito

Con queste cazzo di tessere mi hanno rotto il cazzo. Mi sono visto con l’assessore a Napoli, deve fare il tesseramento di 1000 tessere, mi stanno tormentando con questi soldi di qua, soldi di là, la verità è che qua tutti pretendono delle condizioni economiche per farci lavorare

Questo è lo sfogo di un manager napoletano, intercettato dalla Procura per un’inchiesta su concessione di licenze commerciali, rilanciato da Il Mattino. I giudici stanno indagando, come filone secondario, sui metodi di tesseramento del Pd. Il manager sarebbe stato costretto a comprare 1000 tessere in cambio di licenze per aprire attività commerciali in un’area dove non si poteva.

Ecco quindi in tutto il suo “scandalo” il metodo usato in Campania e non solo per gonfiare i tesseramenti del partito e creare i presupposti per i cosiddetti “signori delle tessere”. Ma loro sono onesti a prescindere, vero?




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23 febbraio 2011

Storia della grande fuga dal Pd

  
Continua senza che quasi nessuno se ne accorga l’incredibile fuga dal Partito democratico. Incredibile non tanto perché inaspettata ma perché i numeri iniziano a essere più che preoccupanti. Come anticipato su Cerazade la scorsa settimana era da giorni che in Transatlantico girava voce che qualche altro parlamentare del Pd fosse pronto ad abbandonare la nave, e così è stato: da oggi anche Claudio Molinari non è più un senatore del Pd e con il suo addio salgano a ventuno i democratici che dall’arrivo di Bersani (dunque da poco più di un anno a questa parte) hanno lasciato il Pd. Numeri che sembrano però non preoccupare affatto la maggioranza del maggior partito d’opposizione ché ogni volta che si ritrova a discutere privatamente di questa notevole diaspora democratica solitamente tende a rispondere in due modi diversi.

Il primo: e non è mica colpa nostra se Veltroni ha imbarcato tanta gente poco affidabile nel Pd. La seconda: ma in fondo chi se ne va non c’entrava nulla con questo Pd e dunque chissenefrega: meglio perderlo che perdere tempo nello sforzarsi a trattenerlo. Due letture dei fatti che nascondono però un problema che spesso viene ignorato. Ovvero che se nel Pd continua questa pazzesca fuga dei parlamentari – e se il Pd non è più capace ad esercitare con intelligenza la sua forza centripeta – forse la colpa è anche di chi non sta facendo quasi nulla per evitare che il proprio partito si trasformi sempre di più in una grande groviera. O detto in altre parole, in un Partito della diaspora.

http://www.ilfoglio.it/soloqui/7872




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22 febbraio 2011

Se non ora quando.Facce da culo di Repubblica.

 


Avete presente Repubblica? Sì, dai, il giornale a difesa della dignità della donna. Contro l’uso del corpo femminile. Ok? Ecco, allora gustatevi questa gallery pornografica pubblicata oggi da Repubblica:



guarda le altre fotografie pornografiche di Repubblica.






Eccola lì. Finalmente. Repubblica si svela per quello che è: un giornale pornografico. E non solo, è un giornale di ipocriti bacchettoni. Perchè se da una parte fanno i moralisti con Berlusconi, e si fanno paladini del movimento a difesa del corpo della donna, poi non si fanno alcun problema a sfruttare il corpo femminile. Ieri vi abbiamo fatto notare la mega pubblicità della modella con le tette in evidenza, ma oggi a Repubblica si sono superati. Pubblicano una gallery che non sfigurerebbe per niente in un sito porno, seppure soft. Ecco alcune immagini. Godetevele, proprio come fanno a Repubblica.









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18 febbraio 2011

Colpo di stato...giudiziario.

 

 
                                    foto[1]-copia-2

Quello che la sinistra cerca in tutti i modi di spacciare per una doverosa e legale azione giudiziaria si rivela per quello che è sempre stata una nostra precisa certezza : UN COLPO DI STATO GIUDIZIARIO ! IL 6 APRILE BERLUSCONI VERRA' INTERDETTO DAI PUBBLICI UFFICI E DOVRA' DIMETTERSI. Infatti se l'obiettivo è trasferire il processo a carico del premier Berlusconi sul 'caso Ruby' dal tribunale di Milano a quello dei ministri, il conflitto tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale rischia di cadere nel vuoto e di essere fermato da una pronuncia di inammissibilità. E questo perché - spiega all'ANSA un'importante e qualificata fonte di Palazzo della Consulta- sulle questioni di giurisdizione decide la Cassazione e non la Corte Costituzionale, "secondo quanto previsto dall'art.37, secondo comma, della legge 87 del 1953" sul funzionamento della Consulta. Negli stessi ambienti si auspica che tali norme siano tenute in conto nel caso in cui la Camera o la Presidenza del Consiglio decidano di sollevare il conflitto. La norma citata prevede che il conflitto tra poteri dello Stato sia risolto dalla Corte costituzionale "se insorge tra organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono e per la delimitazione della sfera di attribuzioni determinata per i vari poteri da norme costituzionali". Ma la stessa norma, al secondo comma, precisa che "restano ferme le norme vigenti per le questioni di giurisdizione". Quindi, se la questione verrà posta per risolvere il nodo della competenza funzionale (nel telefonare in questura a Milano per chiedere il rilascio di Ruby Berlusconi ha agito o no abusando della sua funzione di premier tanto da dover essere giudicato dal tribunale dei ministri?) la Consulta dovrebbe rigettarla, dichiarandola inammissibile e senza entrare nel merito. La sollecitazione in ambienti di Palazzo della Consulta è dunque quella di "valutare bene" la strada del conflitto tra poteri. E se questo dovesse essere sollevato, si tenga conto che il conflitto non sospende il procedimento in corso. Inoltre - fa notare la stessa fonte qualificata - tra ammissibilità e decisione nel merito mediamente passa oltre un anno prima che la Consulta si esprima sui conflitti. "Potremmo anche ridurre i tempi arrivando a sei mesi ma - viene ribadito - non si dimentichi che è la Cassazione a decidere sulle questioni di competenza". RICORDO CHE LA MAGISTRATURA HA VIOLATO LA LIBERTA' DI STAMPA E I SUOI RAPPRESENTANTI E CHE HA ABUSATO DEI POTERI CONFERITIGLI SPECIALMENTE, NONCHE' REITERATAMENTE, IN MATERIA DI INTERCETTAZIONI E DIVULGAZIONE DI DOCUMENTI A SCOPO POLITICO E CON CHIARI ED INCONTROVERTIBILI INTENTI DI SOVVERTIMENTO DELLE ISTITUZIONI DELLA REPUBBLICA E DELLA VOLONTA' DEL POPOLO SOVRANO. A voi le debite conclusioni... 

http://www.questaelasinistraitaliana.it/article-67488312.html




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17 febbraio 2011

Un giudice imparziale e sereno .Vergogna.

                              


Guardate la donna in foto. E’ stata scattata durante una manifestazione contro una legge del governo Berlusconi. A difesa della Costituzione violentata dall’Orco Berlusconi. Quella stessa donna ha firmato poi un appello dell’ANM contro Berlusconi. Ora, questa donna, dovrà giudicare proprio Berlusconi. E’ una delle tre  donne magistrato del caso Ruby.
Quella che vedete in foto è Orsola De Cristofaro, una delle tre donne che dovrà giudicare Silvio Berlusconi. Questa non è una foto qualsiasi, ma è stata scattata durante una delle tante manifestazioni dei magistrati contro il governo di centrodestra e contro Silvio Berlusconi. Il giudice si è appesa al collo un cartello in difesa della Costituzione, che evidentemente riteneva minacciata dal governo Berlusconi. Inoltre, il suo nome compare tra i firmatari dell’appello lanciato dall’Associazione Nazionale Magistrati contro il ddl Pecorella del governo Berlusconi.
Ora dovrà giudicare proprio Silvio Berlusconi, proprio quell’uomo contro il quale ha manifestato più volte. Vi sembra normale?




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Non andare in giro dicendo
che il mondo ti deve dare da vivere.
Il mondo non ti deve dare nulla :
era lì prima che tu arrivassi.

 

 

ControCorrente

Movimento d'opinione
che si propone di premiare
dare fiducia a persone
e politici che siano
garanzia di moralità,
capacità e rispetto del
popolo elettore.
Sono garanzia di moralità,
capacità e rispetto del
popolo elettore:
 
 
Vota:Berlusconi,Angelilli

 
    
 

     

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fiamma Nierenstein
 
 

No alla Ue




ORIANA FALLACI



Tribute to Reagan


 

 
 
I comunisti amano
così tanto
i poveri da volerne
creare  altri

Noi cattolici diciamo  
si alla base americana
di  Vicenza

 






 

Vendere la RAI
con tutti i suoi parassiti.

Eliminare l'ente Provincia
che ha poche ragioni per
giustificare la sua esistenza
 e molte per suggerire
 lo scioglimento.


(IM)MORALISTI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

        G.M.

 

Antonio Di Pietro salvò
i comunisti da tangentopoli.


 

 

Le bugie di Veltroni

 

 Le bugie di Prodi



 



 


    

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Veronica

 

 

 




 



Immigrati




 

Il comunismo è una
giusta distribuzione
della miseria.


 




L'assemblea parlamentare del
 Consiglio d'Europa
ha approvato il 25 gennaio 2006,
con 99 voti a favore e 42 contrari,
una risoluzione presentata dal deputato
svedese Goran Lindblad a
nome del PPE, che condanna
 i "crimini del comunismo" equiparando
il comunismo stesso al nazismo.
Anzi, considerando che nel rapporto
che accompagnava la proposta
di risoluzione, intitolata "Necessità di
una condanna internazionale dei
crimini del comunismo", si accredita
la cifra di quasi cento milioni di morti
 causati direttamente o
indirettamente dal comunismo,
quest'ultimo risulterebbe addirittura,
almeno come numero di vittime,
 di gran lunga peggiore del nazismo. 
 
 
METTERE FUORI LEGGE
I PARTITI COMUNISTI IN ITALIA,
come sono stati messi fuori legge
il partito fascista in Italia e
il partito nazional socialista in Germania.



 





Se li abbandonate i
bastardi siete voi


islam fuorilegge vìola
 i fondamentali diritti
degli uomini e delle donne.






islam in azione


 

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VIDEO DONNA FRUSTATA IN SUDAN -

 

 










 


La resistenza non è mai esistita,
è solo frutto della propaganda
dei comunisti.
Indro Montanelli.

 



 
 
 
 
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