.
Annunci online

  Controcorrente [ " Se pur circondato non è ancora preso" ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


http://www.sat24.com/eu
Geert Wilders
ELISABETH SABADITSCH
Pro-Koeln
SIOE
Vlaams Belang
INTERNATIONAL FREE PRESS SOCETY
VIGILANT FREEDOM
CENTER FOR SECURITY POLICY
ACT ! FOR AMERICA
Wafa Sultan
http://www.englishdefenceleague.org/
Apostate of islam
Adriana Bolchini
Pietro Luigi Crasti
FORMER MUSLIMS UNITED
OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE
Fondazione Lepanto
ON.SOUAD SBAI
ON.FIAMMA NIRENSTEIN
ON.RICCARDO DE CORATO
ON.MARCO ZACCHERA
ControCorrente2
ControCorrente3
ControCorrente4
PressAgencyFreeLand
Movimiento Estudiantil Venezuela
Stop Ahmadinejad
FORT
Mefisto
Giornalaio
antibassolino
ArtisticaMente
Barbara di Salvo
Don Fortunato Di Noto
Edizioni Lindau: www.lindau.it
IL BERRETTO A SONAGLI
Tomari
Terror haza
Un posto nel mondo
KRITIKON
FOTOGRAMMA
ORSA MAGGIORE
Libera Cuba
Sarcastycon


CERCANO CASA
liberacuba
SANE
Non porgiamo l'altra guancia
300705
USCIRE DALL'ISLAM
A DESTRA
Against Terror
AURORA86
ANTIKOMUNISTA
australia
AUTOCERTIFICAZIONI
ANGELO ROSSI EMANUELE
America
Aqua
Autorità per le Garanzie.
ANTI-NO-GLOBAL
BBC-NEWS
BIETTI DAL 1870
BARLETTA LIBERALE
CONTROCORRENTE-2
CONTROCORRENTE-SATIRA
COSTITUZIONE ITALIANA E CORTE COSTITUZIONALE
COX & FORKUM
CAMERA DEI DEPUTATI
CALIMERO
CREONTE
Capperi
Censurarossa
Conservatori Italiani
CARLO MENEGANTE
Congressional Medal of Honor
DANIEL PIPES
DAW
D-DAY-NORMANDY
D-DAY-NORMANDY
D-DAY-NORMANDY
DEMOCRAZIA LIBERALE
DONNA IRAKENA
ENCUENTRO
EDICOLA GLOBALE
EROE DI PACE
EBRAISMO
Esperimento
FORZE LIBANESI
FORATTINI
FOX-NEWS
FREE IRAN -NEWS
FOIBE
FREE THOUGHTS
Grende
GIOVANNA GIACOMAZZI
Gaetano Saglimbeni
GOOGLE NEWS
GOOGLE
GODADO
GOVERNO ITALIANO
Gino
HURRICANE
il veliero
IO ESISTO
ITALIA SVEGLIATI
ITALIANS
IRANIANI
ITALIANI LIBERI
IL VELINO
Ideazione blog
Il Principe
IRAN-VA-JAHAN
IRAQ LIBERO
IRAQI VOICES
IRAK-PROVISIONAL -AUTHORITY
IL GIULIVO
IRANIAN
Krillix
KUWAIT ERA L'INFERNO
LIBERTA' DI PENSIERO
LIBERALI
L'asse CATTOLICO-COMUNISTA -ISLAMICO E LA CANCELLAZIONE DELL'OCCIDENTE IN EUROPA
LISISTRATA
LIBERO
Libertà per il Popolo Cubano
La Radice
Lilit
Libertà per il Popolo Tibetano
L'ISLAM CONTRO L'ITALIA
LIBERALI PER ISRAELE
LE COSE DA DIRE
LISISTRATA
LA ZANZARA DISPETTOSA
Liberi-Insieme
LAGER
Mai dire Blog

MIOCUGGINO
MICHAEL YON
MESSINA FORTIFICATA
MEDEA
MUSEIONLINE
MOVIMENTIAMOCI
Maralai
Marci
MONTAGNARD
NET FOR CUBA
Nilus
NESSIE
NON SOLO PAROLE
ORSA MAGGIORE
ORPHEUS
OLOKAUSTOS
Oggi
Puravita
PIANETA GULAG
PIER LUIGI BAGLIONI
PERICLES
PENSIERO LIBERO
Per Non Dimenticare le Vittime del Terrorismo
PULSE-24
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
PAGINE BIANCHE
politically-scorrect
QUOTIDIANI INTERNAZIONALI
REPRESSIONE A CUBA
Respublica
SCLERETTA
STORIA
ShockAndAwe
Sorvegliato Speciale
SUPPORT OUR TROOPS
STOP FGM
SUSSIDIARIO
SENATO
SANTA SEDE
SHOCKANDAWE
SALVARE L'ITALIA PRIMA CHE SCOMPAIA
SOLIDARIETA' ALLE DONNE IRANIANE
TREDICI MAGGIO
TRADUTTORE
Tea
TRE TIGRI
Tania Rocha
UN ITALIANO A CUBA
Unione per le Libertà
Una voce che urla nel deserto
UNIONE EUROPEA
Unione per le Libertà a Cuba
VIRUS IL GIORNALE ON LINE
VIRGILIO
VOCI DELL'IRAQ LIBERO
Victims of Saddam's Regime
Web Cam Times Square di New York
WEB CAM MOSCA
Web Cam Muro del Pianto Gerusalemme
Web Cam Mare delle Antille
Web-The Statue of Liberty
WEBCAM -TORONTO
YAHOO
YONI
1972


TORONTO WEB CAM
FAITHFREEDOM

POLIZIA DI STATO
CARABINIERI
GUARDIA DI FINANZA
Earth Cam Ground Zero
Sindacato Autonomo Polizia

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


4 dicembre 2005

Il Criminale dittatore Chavez ha paura di perdere

Venezuela al voto.

Mirko Molteni

Si svolgono oggi nel petrolifero Venezuela le consultazioni legislative, che chiameranno alle urne più di 14 milioni di elettori. In palio ci sono 167 seggi all’Assemblea Nazionale, cioè il Parlamento di Caracas, più ulteriori 17 seggi che spettano ai rappresentanti venezuelani in quei forum continentali definiti Parlamento Latinoamericano e Andino. Elezioni importanti, ma fortemente surreali, poiché i partiti d’opposizione hanno deciso il 1° dicembre di boicottarle dopo che avevano chiesto invano al consiglio elettorale nazionale di rimandare le consultazioni, dato il potere propagandistico del governo.
È un forte segno di protesta verso il “padre-padrone” del Venezuela odierno, il presidente Hugo Chavez. Al potere dal dicembre 1998, l’ex-colonnello dei paracadutisti ha trasformato il Paese in una “Repubblica Bolivariana” di ispirazione socialista, cambiando la costituzione e fondando il suo regime su un severo paternalismo intrecciato con una scaltra politica invisa agli Stati Uniti. Con una produzione di 3 milioni di barili al giorno il Venezuela è uno dei maggiori esportatori globali di greggio e Chavez ne ha incrementato il peso diplomatico con una serie di relazioni “pericolose” (dal punto di vista Usa) che coinvolgono Paesi come Cuba, Cina, Iran. Pur essendo un regime populista, la sua azione può comunque essere utile a creare dei contrappesi alla superpotenza americana.
Alle elezioni si presentano 16 partiti che sostengono il presidente, assicurandogli un consenso “bulgaro”. Fra essi, i maggiori sono l’Mvr, o Movimento per la Quinta Repubblica, il socialista Podemos e il “demo-patriottico” Ppt. All’opposizione troviamo invece il Pj (Prima la Giustizia) e due relitti del passato, la Accion Democratica (Ad) e il partito socialcristiano Copei che avevano governato il Paese fino a 7 anni fa.
Data la popolarità, o la fama demagogica, a seconda dei punti di vista, del presidente, la vittoria dei suoi fiancheggiatori è scontata e già traspariva da un sondaggio compiuto un mese e mezzo fa dall’Istituto Venezuelano di Analisi dei Dati. Secondo l’inchiesta, al 18 ottobre risultava che l’Mvr presidenziale contava da solo sul 39,8 % dei consensi, a cui andavano aggiunti il 3,8 % del Podemos e il 2,4 del Ppt. Dal canto suo, il Pj raccoglieva il 13,7 %, confermandosi l’unico partito d’opposizione a vantare un certo peso, essendo Ad e Copei bloccati ciascuno intorno al 2%.
Gli oppositori hanno lamentato il clima da concorrenza sleale in cui si è arrivati al voto. Anzitutto le misure populistiche di Chavez, che elargisce alla massa di poveri montagne di soldi tratte dalle entrate petrolifere, e anche in tal caso definirle clientelismi piuttosto che politiche sociali dipende dai punti di vista. Poi la vicinanza dei funzionari elettorali al presidente. Annunciando il ritiro della sua compagine dall’arena elettorale, il portavoce del Pj, Geraldo Blyde, ha detto: «Crediamo che un vero, autonomo e indipendente giudice elettorale non costringerebbe il popolo ad affrontare le elezioni in queste condizioni». Da Washington gli ha fatto eco il portavoce del Dipartimento di Stato USA, Sean McCormick, sottolineando: «I venezuelani, come tutti, hanno diritto alla libertà e a elezioni eque. Ci preoccupa che questo diritto sia sempre di più in pericolo».
Il 2 dicembre, all’indomani del ritiro dalle elezioni dei partiti d’opposizione, è sceso in campo lo stesso Chavez, che parlando in tv a reti unificate ha additato dietro questa mossa l’ombra del complotto americano, paragonando i partiti avversari a cani da guardia degli Usa. «Si è attivata - ha esordito il presidente - una nuova cospirazione contro il Venezuela e di questo non accuserò i cani, ma il padrone dei cani, il governo degli Stati Uniti». Hugo Chavez ha concluso il suo discorso televisivo lanciando una divertente sfida al presidente Usa: «Scommetto con lei un dollaro, signor Bush, vediamo chi resiste di più, lei alla Casa Bianca o io nel palazzo di Miraflores!».
Le controverse elezioni si svolgono in una fase economica molto vivace per il Venezuela. Si moltiplicano gli accordi internazionali, tanto che quasi ogni giorno si segnalano iniziative interessanti, anche per il nostro Paese. Proprio il 30 novembre è stato presentato a Caracas un importantissimo progetto che prevede la costruzione da parte di aziende italiane di quasi 1000 km di ferrovia destinati a collegare le popolose coste venezuelane col selvaggio entroterra. La delegazione di imprenditori italiani era accompagnata dai sottosegretari Adolfo Urso e Giampaolo Bettamio e durante l’incontro Chavez si è pavoneggiato inneggiando al “mio amico Silvio”, con evidente riferimento al primo ministro di Arcore. Per l’Italia è un affare da 7 miliardi di euro, per il Venezuela l’occasione di ripopolare il desolato Sud del suo territorio, alleviando la pressione demografica su Caracas e dintorni.
Il 1° dicembre si è poi ulteriormente rafforzato il legame del cattolico Venezuela con l’islamico Iran. È giunto in visita ufficiale il ministro dell’Industria iraniano, Alireza Thamasebi, che insieme al suo omologo venezuelano, Victor Alvarez, ha inaugurato una fabbrica di trattori a Ciudad Bolivar. Chiamato “VenIran”, lo stabilimento è frutto di un investimento congiunto di 35 milioni di dollari, al 51% iraniano e al 49% venezuelano. Essendo il cibo alla base di tutto, l’operazione è fondamentale e porterà alla produzione di 4000 trattori e altri macchinari agricoli nel solo 2006, assicurando a entrambi i Paesi un certo scambio tecnologico. Va anche ricordato che il sostegno del Venezuela all’Iran si è fatto sentire anche in tema nucleare, poiché Chavez ha spesso ribadito il diritto di ogni Paese a fare le sue scelte energetiche.



Vittima  degli  squadristi  di Chavez




permalink | inviato da il 4/12/2005 alle 13:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

sfoglia     novembre        gennaio


 

                                         
 



Non andare in giro dicendo
che il mondo ti deve dare da vivere.
Il mondo non ti deve dare nulla :
era lì prima che tu arrivassi.

 

 

ControCorrente

Movimento d'opinione
che si propone di premiare
dare fiducia a persone
e politici che siano
garanzia di moralità,
capacità e rispetto del
popolo elettore.
Sono garanzia di moralità,
capacità e rispetto del
popolo elettore:
 
 
Vota:Berlusconi,Angelilli

 
    
 

     

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fiamma Nierenstein
 
 

No alla Ue




ORIANA FALLACI



Tribute to Reagan


 

 
 
I comunisti amano
così tanto
i poveri da volerne
creare  altri

Noi cattolici diciamo  
si alla base americana
di  Vicenza

 






 

Vendere la RAI
con tutti i suoi parassiti.

Eliminare l'ente Provincia
che ha poche ragioni per
giustificare la sua esistenza
 e molte per suggerire
 lo scioglimento.


(IM)MORALISTI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

        G.M.

 

Antonio Di Pietro salvò
i comunisti da tangentopoli.


 

 

Le bugie di Veltroni

 

 Le bugie di Prodi



 



 


    

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Veronica

 

 

 




 



Immigrati




 

Il comunismo è una
giusta distribuzione
della miseria.


 




L'assemblea parlamentare del
 Consiglio d'Europa
ha approvato il 25 gennaio 2006,
con 99 voti a favore e 42 contrari,
una risoluzione presentata dal deputato
svedese Goran Lindblad a
nome del PPE, che condanna
 i "crimini del comunismo" equiparando
il comunismo stesso al nazismo.
Anzi, considerando che nel rapporto
che accompagnava la proposta
di risoluzione, intitolata "Necessità di
una condanna internazionale dei
crimini del comunismo", si accredita
la cifra di quasi cento milioni di morti
 causati direttamente o
indirettamente dal comunismo,
quest'ultimo risulterebbe addirittura,
almeno come numero di vittime,
 di gran lunga peggiore del nazismo. 
 
 
METTERE FUORI LEGGE
I PARTITI COMUNISTI IN ITALIA,
come sono stati messi fuori legge
il partito fascista in Italia e
il partito nazional socialista in Germania.



 





Se li abbandonate i
bastardi siete voi


islam fuorilegge vìola
 i fondamentali diritti
degli uomini e delle donne.






islam in azione


 

Loading...      (GIF file  396KB)



 
 

 


 

 

VIDEO DONNA FRUSTATA IN SUDAN -

 

 










 


La resistenza non è mai esistita,
è solo frutto della propaganda
dei comunisti.
Indro Montanelli.

 



 
 
 
 
Gadgets powered by Google